Il termine “rozz” nasce da un’intuizione precisa, una crasi linguistica e concettuale coniata per fondere l’energia viscerale del rock e la libertà espressiva del jazz. Questo nuovo progetto artistico riparte esattamente da lì, da quel lontano 2000, con l’obiettivo di rimettersi in viaggio lungo le stesse coordinate geografiche ed emotive tracciate dalla vecchia band. L’intento è quello di ricreare quelle atmosfere notturne, fumose e disincantate che avevano caratterizzato la prima produzione, arricchendo però il suono con elementi di profonda novità.
Tra le evoluzioni più evidenti spicca l’accentuazione — del resto naturale e matura — di una spiccata indole cantautorale, che mette le parole e la narrazione al centro della scena. A dare ulteriore colore e contrasto contribuisce l’ingresso, a tratti audace e quasi sfacciato, degli archi, capaci di tessere arrangiamenti eleganti che dialogano con la ruvidezza del nucleo rock originario.
Tutto il resto del disco conserva quel fascino senza tempo che sa di vagabondaggi notturni, evocando immagini di bar fumosi rimasti aperti fino all’alba, luci soffuse e bicchieri consumati lentamente. È un viaggio sonoro che fa da sfondo a lunghe chiacchierate esistenziali sui massimi sistemi del mondo, affrontate rigorosamente in compagnia di pianisti malinconici e gonfi di alcol, sospesi tra il sonno e l’ispirazione.
Tracklist
- Odio Il Tempo
- Il Credo
- Lunar Tango
- Fine Settembre
- L’ Amor Del Male
- Il Colpevole
- Insonnia
- (W)Ant (A) (R)Eason
- L’ Unico Superstite
- Esorcismo
- Più Tardi
- Cade Il Petalo Più Bello
- Suite DI Buona Primavera
- Vuelvo Al Sur
