Il titolo dello spettacolo è ispirato alle regole condominiali della sede torinese del collettivo italo-francese Kulturscio’k, dove all’ingresso c’era scritto: “Vietato ballare”. Questo divieto paradossale ha spinto Alessia Siniscalchi a una riflessione più ampia: «Siamo capaci di danzare veramente oggi? Di danzare per reagire alle ingiustizie che la società ci impone? Di danzare per sopravvivere a tanti, troppi paradossi?».
Lo spettacolo inizia quindi con la danza per poi procedere verso la narrazione: la storia di una donna accusata di furto. Ritrovatasi imputata in un processo, cerca di uscirne attraverso il corpo ed il canto, ostacolata da altri personaggi, testimoni ambigui del delitto, che fanno di tutto per impedire la realizzazione del suo sogno. Le dinamiche tra tutti, riconoscibilmente ispirate alla favola di Cenerentola, sono confuse, aggressive, dissacranti, moleste. Vietato Ballare, è una creazione corale bilingue, nata dalla collaborazione tra artisti professionisti, attori di cinema e teatro, performers, musicisti, grafici, fotografi che vivono in Italia ed in Francia.
- Creazione corale: Kulturscio’k
- Scrittura originale e Regia: Alessia Siniscalchi
- Ideazioni coreografiche: Ivana Messina
- Con: Chandra Aymerich Pappalardo, Ronan Beaupérin, Virginie Chase, Evita Ciri, Daniela De Stasio, Andrea Lanciotti, Irene Maiorino, Ivana Messina, Francesca Risoli, Jean Baptiste Saunier, Matteo Prosperi, Maria Luisa Usai
- Voce narrante: Vincenzo Siniscalchi
- Musiche: Francesco Porcellana, Stefano Piro, Francesca Risoli
- Luci: Entracte
- Scene: Jacopo Valsania
- Costumi: Marina Nekhaeva, Nina Liz
- Coproduzione: Fondazione Campania Dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Kulturscio’k Italia/Francia
