Una cassa comune piena zeppa di soldi, sogni e desideri. “… Io vorrei del tartufo, io vorrei vedere le stelle, io vorrei un amore anche piccolo ma un amore solo per me…”
“La cagnotte” è presto raccontata. Mettete insieme una combriccola di borghesi che si annoiano a morte, e il gioco è fatto… L’unica cosa che conta è divertirsi, litigare per divertirsi, viaggiare per divertirsi, divertirsi per non morire. In scena gli attori si tuffano dentro le maschere dei personaggi per lasciarcene scorgere un tratto, e poi subito via, di nuovo nella musica del quotidiano.
Come va a finire lo sappiamo già, lo sappiamo subito: non ci resta che aspettare, che assistere incantati al labirinto di eventi, scoppi, musiche e capitomboli che il gioco del teatro regalerà. La cagnotte è un capitombolo continuo, un esercizio per funamboli senza filo.
E il pubblico dove si mette? Assiste incredulo alla crudele commedia della vita, vede restituita sulla scena la clowneria stanca e rituale delle chiacchiere, delle risate, degli stratagemmi e delle trappole che come poveri uomini ordiamo alle spalle dei nostri simili, alle spalle di noi stessi.
- Produzione: Comteatro
- Regia: Claudio Orlandini
- Con: Enrico Ballardini, Umberto Banti, Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Michele Clementelli, Luca Chieregato, Marzio Paioni
- Scene e costumi: Rossella Annicchiarico e Vittoria Papaleo
- Trucco: Beatrice Cammarata
- Luci: Fausto Bonvini
- Musiche: Gipo Gurrado e Stefano Piro
- Live sul palco: Fabio Greuter (fisarmonica), Mauro Sansone (percussioni), Gipo Gurrado (chitarra)
- Anno: 2018









