Il nuovo progetto discografico si configura come un’opera densa e stratificata, guidata da un concetto di fondo coerente e rigoroso che unisce idealmente tutte le tracce. Non si tratta di una semplice raccolta di canzoni, ma di un vero e proprio viaggio concettuale che scava nelle dinamiche della coscienza umana e della percezione di sé.
«Mi sono chiesto che valore diamo alle nostre azioni quotidiane e come potrebbero essere viste nel momento in cui ci guardiamo dal di fuori. Sono convinto che guardandoci a distanza metteremo più giudizio nell’agire. E da questa prospettiva ho immaginato un protagonista unico per tutti i pezzi del disco che si confronta con le varie sfaccettature della sua esistenza. A ogni stato d’animo ho associato un colore che cambia però in base alla luce che noi gli diamo».
Attraverso questo espediente narrativo, l’album diventa una sorta di specchio cromatico ed emotivo. Il protagonista si muove tra i brani affrontando i propri bivi esistenziali, offrendo all’ascoltatore un punto di vista universale sulla complessità della routine e delle scelte giornaliere. Tuttavia, lo sguardo dell’artista non si limita all’universo intimo e psicologico, ma si allarga inevitabilmente verso una lucida e amara riflessione sulla realtà contemporanea. Accanto all’introspezione trova infatti spazio una forte componente di denuncia sociale, focalizzata sulle disuguaglianze economiche e sull’egoismo che caratterizza le sfere del potere. Questa transizione dal personale al collettivo viene sviscerata nel dettaglio all’interno del disco, partendo da una precisa intuizione:
«La forbice tra ricchi e poveri si è allargata a dismisura negli ultimi anni e quando ho scritto la canzone ho pensato proprio di descrivere cosa può saltare in mente a un potente che ha tutto quando lotta per avere ancora di più e togliere a chi non ha niente».
L’opera riesce così a bilanciare perfettamente due anime: da un lato la ricerca della consapevolezza individuale e della luce interiore, dall’altro la narrazione cruda delle storture di una società polarizzata, offrendo spunti di riflessione che rimangono impressi ben oltre l’ascolto dei singoli brani.
Tracklist
- In Bianco
- V.E.P.
- Il Labirinto Di Napoleone
- Il Dirupo Universale
- Light Song
- 6 Gennaio
- Virtus In Medio
- Funesto Siero (Invecchiato 10 Anni)
- Bianco
- Hallebuia
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