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L’amour du mal

“L’amour du mal” è il titolo della speciale sonorizzazione del capolavoro cinematografico “Hiroshima mon amour” (Alain Resnais, 1959), realizzata dal cantautore e compositore Stefano Piro nel 2008. Questo progetto ha rappresentato un sofisticato esperimento di dialogo intermediale. La musica ha reinterpretato le atmosfere psicologiche e storiche della celebre pellicola francese sceneggiata da Marguerite Duras.

  • Sonorizzazione: Stefano Piro
  • Anno: 2008

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Commedia triste

Il lavoro esplora con delicatezza e un tocco di malinconia le dinamiche relazionali e i sentimenti, concentrandosi sulle sfumature agrodolci della quotidianità e sulle piccole disillusioni della vita di tutti i giorni.

  • Regia: Lorenzo Giacinti e Paolo La Cola
  • Interpresti: Juan Marcalain, Silvia Benci, Wanda Maroni, Silvia Matteucci, Matteo Grotti, Gilberto Pellegrini, Fabio Fedeli, Valeria Gudini
  • Musiche originali: Stefano Piro
  • Anno: 2009

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Notturno Rozz

Il termine “rozz” nasce da un’intuizione precisa, una crasi linguistica e concettuale coniata per fondere l’energia viscerale del rock e la libertà espressiva del jazz. Questo nuovo progetto artistico riparte esattamente da lì, da quel lontano 2000, con l’obiettivo di rimettersi in viaggio lungo le stesse coordinate geografiche ed emotive tracciate dalla vecchia band. L’intento è quello di ricreare quelle atmosfere notturne, fumose e disincantate che avevano caratterizzato la prima produzione, arricchendo però il suono con elementi di profonda novità.

Tra le evoluzioni più evidenti spicca l’accentuazione — del resto naturale e matura — di una spiccata indole cantautorale, che mette le parole e la narrazione al centro della scena. A dare ulteriore colore e contrasto contribuisce l’ingresso, a tratti audace e quasi sfacciato, degli archi, capaci di tessere arrangiamenti eleganti che dialogano con la ruvidezza del nucleo rock originario.

Tutto il resto del disco conserva quel fascino senza tempo che sa di vagabondaggi notturni, evocando immagini di bar fumosi rimasti aperti fino all’alba, luci soffuse e bicchieri consumati lentamente. È un viaggio sonoro che fa da sfondo a lunghe chiacchierate esistenziali sui massimi sistemi del mondo, affrontate rigorosamente in compagnia di pianisti malinconici e gonfi di alcol, sospesi tra il sonno e l’ispirazione.

Tracklist

  • Odio Il Tempo
  • Il Credo
  • Lunar Tango
  • Fine Settembre
  • L’ Amor Del Male
  • Il Colpevole
  • Insonnia
  • (W)Ant (A) (R)Eason
  • L’ Unico Superstite
  • Esorcismo
  • Più Tardi
  • Cade Il Petalo Più Bello
  • Suite DI Buona Primavera
  • Vuelvo Al Sur
amaro

Amaro

Lythium

Il progetto discografico si sviluppa come un vero e proprio cammino circolare in tredici tappe, dove la tecnica eccellente e la cura della produzione passano in secondo piano rispetto alla viscerale urgenza comunicativa. Non si tratta di un semplice album, ma di un manifesto emotivo che unisce intelletto e sentimento.

L’elemento trainante dell’intera architettura musicale è il canto di Stefano Piro. La sua vocalità, solida e carismatica, si muove con naturalezza tra registri caldi e graffianti e slanci più energici, evitando qualsiasi forzatura e guidando l’ascoltatore attraverso continui cambi di scenario.

Tracklist

  • Boomerang
  • Funesto siero
  • L’istante
  • L’unica tribù
  • La chiave
  • L’ultima danza
  • Il clown
  • L’incoscienza
  • Profumo di spie
  • Caduta libera
  • Noël
  • Rose e rasoi
  • La ballerina immobile